Al termine di una tappa del Giro d’Italia del 2022, Mathieu Van Der Poel, fresco vincitore, posta una foto mentre si mangia una pizza margherita. Qualcuno commenta che ci vorrebbero delle olive, lui risponde che preferirebbe dell’ananas, scatenando una caterva di commenti perculanti, il cui senso è: no Mathieu, non in Italia.
il presidente islandese Gudni Johannesson, nel 2017 dichiara durante un'intervista di odiare la pizza con l’ananas e che se potesse la vieterebbe. Deve poi rassicurare tramite post Facebook che quel potere non rientra nelle sue prerogative costituzionali.
Con il Tour de France che macina chilometri sotto il sole, anche a noi è venuta voglia di dedicarci un po' al ciclismo.
Certo, potremmo parlarvi del nostro rapporto peso - potenza, di ruote ad alto profilo, delle cento vittorie in carriera di Pogacar o di quella volta che abbiamo spinto Cipollini su per il Mortirolo. Ma noi, a queste minuzie tecniche, preferiamo argomenti più rinfrescanti, anche perché al Tabernario è arrivata la spettacolare Radler di Mönchshof.
I nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti sul vino europeo – e in particolare italiano – hanno sollevato non poche preoccupazioni tra produttori e distributori. L'export, che per anni ha rappresentato uno sbocco fondamentale per molte aziende vinicole italiane, rischia ora di subire un brusco rallentamento, con conseguenze economiche che potrebbero farsi sentire a lungo.
Ma se è vero, come amiamo ripeterci ormai quasi quotidianamente, che ogni crisi porta con sé un'opportunità, allora forse è il momento di guardare la situazione con occhi diversi.
In Italia non si è mai bevuto così poco; se facciamo riferimento soltanto al vino siamo passati da un consumo pro capite di 125 litri in media negli anni settanta, ai circa 26 litri del 2024, con un trend in costante discesa. Detta così può suonare un po' preoccupante per produttori e gestori di locali, tuttavia a uno sguardo più attento, questi dati possono portare ad alcune riflessioni su come sia cambiato il consumo di alcol in Italia negli ultimi decenni, in maniera particolare del vino, e di come il mercato si stia adeguando a questi cambiamenti. A ben guardare, potrebbe addirittura trattarsi di un trend non del tutto negativo.