News

Al Tabernario, lo sapete, ci piace frequentare i due lati del bancone: siamo amanti entusiasti di vino, birre artigianali e tutto ciò che c'è intorno, non solo durante l'orario di lavoro ma anche (e forse ancora di più) quando possiamo vestire i panni del cliente. Avendo quindi l'opportunità di frequentare quasi ogni giorno i due lati della barricata, o meglio del bancone, ci troviamo spesso a fare i conti con un quesito che ci viene posto con regolarità e che a nostra volta ci troviamo a domandare: perché il vino al ristorante costa sempre di più?

Oggi proviamo a chiarirci le idee e a raccontarvi la nostra.

Che l'idea di pizza in circolazione oggi non sia più la stessa di una ventina di anni fa è sotto gli occhi, anzi sotto i palati, di tutti.

La pizza a cui eravamo abituati, un disco di pasta lievitata spesso di scarsa qualità e del tutto priva di personalità condita con ingredienti spesso altrettanto scarsi, era l'emblema italiano del fast food.

Oggi invece, una nuova e ultramigliorata visione del cibo rimodulata più sulla qualità che sulla quantità, ha spedito la pizza al capo opposto del fast food, che in questo caso non è lo slow food come potrebbero pensare i nostri lettori più attenti, ma tutto ciò che sta intorno all'attributo gourmet, che può voler dire tutto e niente, soprattutto se viene utilizzato, se non a sproposito, almeno senza conferirgli un pieno significato. Come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti.

Vero è che mai tirarsi indietro quando ogni occasione è quella giusta per bere una birra, soprattutto una birra come si deve. Vero anche che molto spesso le occasioni per lasciarsi andare a questa e altre pratiche più o meno salutari per spirito e corpo sono dettate più dal caledarario social e dalle mode che non dalla effettiva voglia e ispirazione momentanea di celebrare un momento di convivio alcolico.

Benedetta polemica


Le polemica in Italia, o meglio un certo tipo di polemica, quella che una volta si sviluppava nei bar e oggi fra i commenti sotto ai post dei social network, si sa, è un passatempo che non va mai fuori moda ma si ricicla, reinventa, trova nuove forme per esprimersi, tanto che si ha quasi l’impressione che sia sempre un passo avanti a noi, pronta a scatenarsi quando meno ce l’aspettiamo.
Calcio, ovviamente, nell’ultimo anno la geopolitica, prima ancora le malattie infettive, il Festival di Sanremo, la politica e, più di ogni altra cosa, la cucina: come si dice in questi casi, non accettiamo lezioni da nessuno!

logo

 

Il Tabernario
Via Zara, 2, 23100
Sondrio SO

Tel: +39 0342 053040
Email: info@iltabernario.it

lunedì chiusi
martedì  17:30 - 24:00
mercoledì  17:30 - 24:00
giovedì  17:30 - 24:00
venerdì  17:30 - 01:00
sabato  17:30 - 01:00
domenica chiusi

"Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio".

(Oscar Wilde)

© Il Tabernario | Privacy policy | Cookie policy